Data Center

Il datacenter di CSITA attualmente si presenta suddiviso in due parti: fisica e virtuale.

La parte fisica ospita principalmente i database e il servizio di posta elettronica, mentre la parte virtuale, composta da un cluster[1] di 6 nodi, contiene tutti i restanti servizi gestiti da CSITA.
La parte virtuale del datacenter attualmente ospita circa 110 macchine virtuali con sistemi operativi misti (sia Windows che Linux), numero destinato a crescere con l'aumentare dei servizi gestiti dal centro e con il progredire delle attività di virtualizzazione dei servizi ancora ospitati su server fisici.

Lo storage presenta una architettura SAN[2] ridondata con collegamento in fibra ed è configurata per ottenere il processo di replica sincrona dei dati.


[1]: Un computer cluster, o più semplicemente un cluster (dall'inglese grappolo), è un insieme di computer connessi tramite una rete telematica. Lo scopo di un cluster è quello di distribuire una elaborazione molto complessa tra i vari computer componenti il cluster. In sostanza un problema che richiede molte elaborazioni per essere risolto viene scomposto in sottoproblemi separati i quali vengono risolti in parallelo. Questo ovviamente aumenta la potenza di calcolo del sistema.
[Fonte: Wikipedia - http://it.wikipedia.org/wiki/Computer_cluster]

[2]: Un'architettura SAN lavora in modo che tutti i dispositivi di memorizzazione siano disponibili a qualsiasi server della rete LAN o MAN di cui la SAN in questione fa parte; una SAN può essere anche condivisa fra più reti interconnesse, anche di natura diversa: in tal caso uno dei server locali fa da ponte fra i dati memorizzati e gli utenti finali.
Il vantaggio di un'architettura di questo tipo è che tutta la potenza di calcolo dei server è utilizzata per le applicazioni, in quanto i dati non risiedono direttamente in alcuno di questi.
In una rete SAN le periferiche di storage sono connesse ai server attraverso una topologia costituita essenzialmente da dei canali - solitamente in fibra ottica - e da hub, switch router e bridge che in teoria consente la coesistenza di sistemi e dispositivi di storage di natura eterogenea, sebbene nella pratica gli aspetti di interoperabilità costringano ancora a creare reti SAN omogenee. Questo permette di evitare un sovraccarico della rete dato che tutto il traffico è gestito da questi dispositivi.
Normalmente una SAN utilizza dischi collegati con una struttura di tipo RAID per migliorare le prestazioni e aumentare l'affidabilità del sistema.

[Fonte: Wikipedia - http://it.wikipedia.org/wiki/Storage_Area_Network#Architettura_SAN]