Il nuovo servizio di posta elettronica

In conseguenza dell'aumento del traffico di posta elettronica e del numero di utenti interessati, si è reso necessario un rinnovo del sistema di posta elettronica dell'Ateneo. Il nuovo servizio è completamente operativo dall'inizio del 2002.

Riassumiamo qui le caratteristiche del vecchio e del nuovo sistema di posta (è disponibile una breve introduzione al funzionamento generale della posta elettronica)

Il vecchio sistema

Il sistema in uso finora è costituito da una macchina che svolge sia funzioni di server di posta in uscita (SMTP) sia di server per le caselle di posta elettronica (POP3). L'hardware è costituito da una Sun Sparc 20 200 MHz con 128 Mbyte di RAM, 4 Gbyte di hardisk e interfaccia di rete a 10 Mbit/s. Gli utenti gestiti sono circa 1500 (più le liste di posta); il software è costituito da sendmail e qpopper, rispettivamente per la consegna e la gestione delle mailbox.

In questa configurazione, alcuni fattori limitano l'ulteriore crescita di utenti e traffico:

  • l'hardware ha giusto la potenza sufficiente per gestire la mole di messaggi quotidianamente smistati dall'Università (circa 12.000 messaggi al giorno per un totale di 500 Mbyte), ma non è in grado di tollerare un ulteriore aumento di utenti. Tra l'altro, la macchina ha ben cinque anni di servizio ventiquattro ore su ventiquattro e sta ormai terminando il suo ciclo di vita;
  • molti utenti hanno l'abitudine di mantenere la posta sulla mailbox del server anche dopo la lettura e questo satura il limitato spazio disco disponibile; inoltre, il protocollo POP3 non è particolarmente adatto a questo scopo;
  • i proprietari delle mailbox sono anche utenti del sistema, creando così dei potenziali problemi di sicurezza da una parte e rendendo complicata l'automazione delle procedure di gestione degli utenti.

Per risolvere questi problemi e poter integrare nuove funzioni (ad esempio, un antivirus centralizzato per i messaggi di posta, la possibilità di personalizzazioni da parte degli utenti, ecc..) si è quindi deciso utilizzare un diverso software su una nuova macchina.

Il nuovo sistema di posta elettronica

La piattaforma hardware è costituita da una Sun Ultra 450 con due processori a 400 MHz, 1,5 Gbyte di RAM, 18 Gbyte di disco di sistema e 36 Gbyte per gli utenti (in RAID) e interfaccia di rete FastEthernet a 100 Mbit/s. Ovviamente, è in grado di reggere un carico di valoro di un ordine di grandezza superiore al vecchio server.

L'aspetto più interessante è però il software: sia le funzioni di inoltro sia quelle di gestione della caselle sono affidate al programma PMDF coadiuvato da iPlanet Directory Server.

Una delle nuove caratteristiche più importanti è che l'accesso alle mailbox può avvenire, oltre che come di consueto con POP3, anche con l'uso di IMAP: questo protocollo è progettato per gli utenti che mantengono la posta sul server e, magari, vi accedono da diverse macchine; ad esempio, è possibile creare delle cartelle direttamente sul server o leggere uno specifico messaggio senza scaricare prima gli altri. Un'altra possibilità interessante è quella di sfruttarlo per creare delle mailbox "collettive", ovvero a cui accedono più persone, dove, oltre che alla posta arrivata siano memorizzati anche i messaggi spediti e che questi siano visibili da tutti coloro che usano la mailbox

Una caratteristica che molti utenti sicuramente apprezzeranno è la presenza di una antivirus che verifica tutti i file allegati ai messaggi di posta elettronica.

Anche il sistema di gestione delle mailbox è profondamente innovativo: gli utenti (user ID, password, indirizzi, ecc...) sono gestiti da un directory server, mentre le mailbox sono gestite da PMDF; in questo modo si ottengono innumerevoli vantaggi:

  • gli utenti delle mailbox non sono più utenti del sistema, quindi possono essere gestiti facilemente da procedure automatizzate e il sistema è notevolmente più sicuro;
  • lo stesso nome utente o user ID e la stessa password utilizzate per accedere alla posta elettronica possono anche essere utilizzate per altri servizi;
  • lo smistamento dei messaggi non dipende più da complicati file di configurazione per cui il comportamente può esserne modificato dinamicamente;
  • le informazioni di routing dei messaggi possono essere condivise da più server.

Ovviamente, tutte queste nuove possibilità hanno richiesto qualche aggiornamento dei profili utente, per cui è possibile che si renda necessario cambiare alcune impostazioni dei programmi di posta elettronica.